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La nave Gaia Blu è in Sardegna per seguire i rifiuti dispersi in mare

Redazione

La nave Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche è arrivata in Sardegna, al largo della costa Nord-occidentale del Golfo dell’Asinara, dove cercherà di capire quali sono i fattori che spingono i rifiuti ad accumularsi in questa zona.

Dall’8 al 19 gennaio sarà attiva, infatti, la campagna Source2Sink promossa dai ricercatori della sede di Oristano dell’Istituto per lo studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del Cnr: l’obiettivo è fornire un indirizzo chiaro alle azioni di monitoraggio, prevenzione e riduzione dell’impatto dei rifiuti sugli ecosistemi.

    Quando arrivano al mare, i rifiuti come le plastiche si frammentano e persistono a lungo.

Per questo è importante capire i processi che governano l’accumulo di questi materiali, come le correnti e la morfologia dei fondali. Il gruppo di oceanografi, geologi e biologi, coordinato dal responsabile scientifico della campagna Andrea Cucco e dal capo missione Giovanni De Falco, effettuerà dunque diverse analisi a questo scopo.

    Innanzitutto, i ricercatori misureranno caratteristiche dell’acqua come temperatura e salinità, e valuteranno le correnti marine sia con strumenti presenti a bordo sia con boe di superficie. Studieranno, poi, anche le zone più in profondità, analizzando la struttura morfologica dei fondali oltre i 600 metri del margine occidentale sardo e del canyon sottomarino di Castelsardo. Inoltre, a bordo ci saranno anche ricercatori della Fondazione Cima (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), che si occuperanno dell’avvistamento dei grandi cetacei e di altre specie sensibili.

Fonte https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2026/01/08/la-nave-gaia-blu-e-in-sardegna-per-seguire-i-rifiuti-dispersi-in-mare_39650fb3-9df0-4118-93fd-9689fd2d928c.html